Cesena: consegnata ai familiari di Sante Spinelli la targa d’argento “Città di Cesena”

9 01 2009

Un prestigioso riconoscimento del genio imprenditoriale cesenate, capace di affermarsi e farsi apprezzare all’estero. Questa mattina, durante una cerimonia che si è svolta nella Sala degli Specchi del Palazzo Comunale, il sindaco di Cesena Giordano Conti, insieme all’assessore allo Sviluppo Economico Leonardo Belli, ha consegnato ai familiari di Sante Spinelli, accompagnati dagli amici Marino Savoia e Guido Romini, una targa d’argento “Città di Cesena”. Partito a 24 anni, nel 1952, dopo un breve ritorno a Cesena alla fine degli anni ‘50 (quando conobbe e sposò Elena Benvenuti), Sante Spinelli si trasferì definitivamente in Australia nel 1958. Ad Adelaide, insieme alla moglie, diede vita due anni più tardi a una piccola maglieria, in grado di diventare in pochi anni un complesso industriale di primo ordine, dal quale sono uscite per 47 anni pregiate confezioni richiestissime dalle boutiques del paese.

“La storia di Sante Spinelli – ha detto il sindaco Giordano Conti – è un bellissimo esempio di come il genio imprenditoriale degli italiani e, in particolare, dei cesenati, sia in grado di superare ogni ostacolo e di rendere onore alla nostra città in tutto il mondo. In un vano della loro abitazione, con una piccola macchina da maglieria acquistata con il frutto dei primi sacrifici nella nuova terra, Sante e la moglie Elena hanno dato vita a una florida impresa, capace di dare lavoro a tante persone, dimostrando il grande spirito d’iniziativa e la tenacia che contraddistinguono tutti i cesenati. Sono orgoglioso di poter consegnare questa targa, che vuole essere anche un piccolo ma prezioso riconoscimento all’impegno di tutti i cesenati che hanno saputo costruire la loro fortuna all’estero, portando un’immagine positiva della nostra città”.

Alla consegna della targa, è seguita una telefonata da parte del sindaco Conti a Sante Spinelli e alla moglie Elena, che vivono ancora oggi in Australia. Dall’altra parte della cornetta sono state forti l’emozione e la gioia di questi ultimi, che hanno espresso la volontà di tornare entro breve in visita a Cesena, con la quale il forte legame durante questi anni non è mai venuto meno.

fonte www.romagnaoggi.it





Corso Base di Fotografia 2009

18 12 2008

dal sito www.gf3.it ho appreso l’inizio di questo corso:

corso-foto

Martedi’ 13 Gennaio 2009 alle ore 21.00 presso la sede del gruppo in Via Fusconi 59, San Martino in Fiume a Cesena,  ci sarà la serata di presentazione del corso, dove sarà possibile iscriversi.

Il corso prevede una serie di lezioni teoriche e pratiche,  e sono disponibili 30 posti.

PROGRAMMA DEL CORSO
LA FOTOGRAFIA: DALL’ORIGINE AL DIGITALE
L’APPARECCHIO FOTOGRAFICO E L’OBIETTIVO
(luce, pellicole, ottiche, otturatore, diaframma, esposizione e composizione)
VERIFICA DEI LAVORI CON USCITE ESTERNE DIURNE, SERALI E SALA DI POSA

CLICCA QUI per scaricare il volantino del corso.

Per informazioni e pre-iscrizioni info@gf93.it





dov’è finito cesenablog??

4 12 2008

non so se anche voi internauti avete mai visitato cesenablog.net o ne siete degli “accaniti” lettori, fatto stà che da ormai alcuni mesi il blog è completamente fuori servizio..

conosco alcuni dei “gestori” che mi avevano parlato di alcuni “attacchi” informatici e che presto il blog sarebbe ripartito ma così ancora non è, purtroppo!!

Tutti coloro (anche se siamo pochissimi su questo blog) che vogliono mandare un messaggio o scrivere la loro su cesenablog posso farlo nei commenti, sarà mia premura girarli ai gestori del blog della nostra città!





..puntuali come un orologio..

16 11 2008

oggi non scriverò specificatamente del quartiere, oggi pubblicherò 2 mail vecchie di 2 anni e mezzo riguardanti il parcheggio a pagamento dell’ospedale.. proprio ieri quegli “svizzeri” (per la puntualità) del PDL hanno raccolto firme contro il parcheggio a pagamento all’ospedale.. operazione buona e giusta ma un pò troppo a ridosso delle elezioni comunali per far pensare ad un effettivo interessamento..

chi scrive su questo blog a maggio 2006 scriveva:

Da: XXXXXXXXXX@tin.it

Data:8-mag-2006 10.14 PM

A: XXXXXXXXXX@comune.cesena.fc.it

Ogg: parcheggi a pagamento

Buona sera,

Le scrivo perchè 3 giorni fa mi sono recato, per la prima volta dopo diversi anni per mia fortuna, all’ospedale Maurizio Bufalini del nostro Comune. Con mio grandissimo stupore ho “scoperto” che non solo il parcheggio nelle immediate vicinanze dell’ingresso centrale è “a pagamento” ma anche la maggior parte dei posti auto, fatta eccezione per il parcheggio situato nelle immediate vicinanze della rotonda.

Trovo questo tipo di pedaggio estremamente scorretto!

Come si può pretendere da un cittadino che si reca presso la struttura ospedaliera il pagamento del parcheggio?? con quale coraggio un Comune chiede a chi si reca a far visita ad un suo caro con problemi di salute, per una visita, per partorire, per porgere l’ultimo saluto presso la camera mortuaria di pagare questo “obolo”?

Lo trovo assolutamente INCIVILE e DISONESTO perchè io, o qualunque altro cittadino, non può essere costretto a pagare il parcheggio all’ospedale!

Si possono avere diverse opinioni sui parcheggi a pagamento nelle vicinanze del Centro Storico che dovrebbero avere la funzione di disincentivare i cittadini a recarsi in centro con il proprio mezzo cercando di privilegiare, ove possibile, i mezzi pubblici e nello stesso tempo abbassare gli inquinanti causati dallo smog; questa è una manovra che può essere criticata o meno ma che politicamente può avere un senso.. il parcheggio dell’ospedale no!

Lo trovo ancora più scorretto se mi guardo attorno.. negli ultimi anni a questa parte ho la sensazione che la mia amatissima città si stia sgretolando dal punto di vista del senso civico!

Prenda questo mia e-mail come “sfogo” di un cittadino che non chiede meno tasse, come ultimamente è di moda, ma che chiede più legalità, più senso civico.. “abolire” il parcheggio dell’ospedale farebbe capire ai suoi elettori, e non solo, che il Comune è vicino ai problemi di tutti giorni dei cittadini.. che non “sfrutta” una zona particolare come quella del

presidio ospedaliero per “far cassa”!

Scusandomi per essermi dilungato

troppo porgo i miei più cordiali

saluti.

e dal comune rispondevano:

Da: XXXXXXXXXX@comune.cesena.fc.it

Data: 5-giu-2006 10.59 AM

A: XXXXXXXXXX@tin.it

Ogg: PARCHEGGI OSPEDALE BUFALINI

Sig. XXXXXXXXXX,

la ringraziamo innanzitutto per la garbatezza con la quale ha espresso la sua segnalazione, cogliendo peraltro l’occasione per esporle alcune precisazioni.

In alcune aree dell’Ospedale Bufalini è stata istituita la sosta a pagamento a seguito di richiesta dell’Ausl (in quanto

proprietaria dell’area) e a tale proposito parte delle aree stradali sono state affidate in locazione al Comune con il compito di regolamentare la circolazione e la sosta.

La richiesta nasce da una serie di gravi disagi che quotidianamente si presentavano nell’area ospedaliera dovuta alla sosta selvaggia che impediva, oltre al transito dei bus (che restavano bloccati in Via Morellini e Via Ghirotti) anche

il passaggio delle ambulanze per raggiungere il pronto soccorso.

Nell’area ospedaliera, nonostante vi siano complessivamente 789 posti auto (di cui n. 451 a pagamento, n. 284 a sosta libera e n. 54 posti riservati per disabili, utenti in dialisi ecc.) risulta una carenza di posti auto rispetto alla domanda. Tale domanda non può essere completamente soddisfatta in quanto l’ospedale si trova in zona collinare senza possibilità di sostanziali espansioni di aree da adibire a parcheggi, per cui si è reso necessario che almeno parte dei posti auto siano regolamentati a pagamento per favorirne la rotazione e consentire la sosta per le visite dei cittadini, considerando anche la necessità di avere posti auto dove sia consentita anche la sosta con tempi lunghi.

Desideriamo concludere che concordiamo con quanto da lei esposto nella sua mail in quanto in tante circostanze sarebbero d’ausilio una maggior educazione e rispetto per il Codice della Strada da parte di tutti che purtroppo tante volte non viene rispettato, e che, questo sì impedirebbe il crearsi di tanti problemi!

Distinti saluti.”

Tutto ciò per far capire ai magnifici PDL che non c’è bisogno di ergersi a paladini della libertà per capire e accorgersi che il parcometro nelle vicinanze di un ospedale è stridente e anche inadeguato.. e soprattutto è ancora più schifoso che si propagandi tutto ciò solo perchè ci sono le elezioni mentre per almeno 10 anni non hanno fatto grandi cose riferite a questa problematica.

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EDIT:

DImenticavo la mia controrisposta per la quale non ebbi mai nessun riscontro:

—-Messaggio originale—-
Da: XXXXXXXXXX@tin.it
Data: 15-giu-2006 1.53 PM
A: XXXXXXXXXX@comune.cesena.fc.it
Cc: XXXXXXXXXX@comune.cesena.fc.it
Ogg: R: PARCHEGGI OSPEDALE BUFALINI

Sig. XXXXXXXXXX,

per prima cosa chiedo scusa per il forte ritardo con cui le rispondo alla sua cortese mail.
Ho impiegato diversi giorni cercando di capire il significato della sua risposta. Di seguito cercherò di spiegare meglio le motivazioni che mi spingono ad insistere fortemente su questo argomento per me veramente basilare sotto il profilo etico e civile.
Lei mi scrive:
“La richiesta nasce da una serie di gravi disagi che quotidianamente si presentavano nell’area ospedaliera dovuta alla sosta selvaggia che impediva, oltre al transito dei bus (che restavano bloccati in Via Morellini e Via Ghirotti) anche il passaggio delle ambulanze per raggiungere il pronto soccorso.”
Non trovo scritto da nessuna parte, e personalmente non condivido, che il parcheggio a pagamento, soprattutto in zone particolari per la loro utilità sociale, sia il rimedio definitivo ai problemi da lei citati!
Con la sua risposta fa passare il messaggio che, siccome ci sono persone che parcheggiano selvaggiamente, allora bisogna “punire” (mi passi il termine) istituendo il parcheggio a pagamento tutti i  cittadini che si recano presso l’area del Bufalini!
Credo che questa sia la peggior risposta che un ente preposto al servizio dei cittadini possa dare alla cittadinanza! Questo vuol dire che io che fino a ieri mi sono sempre comportato correttamente mi
trovo a dover pagare un obolo a quale scopo?? al fine di salvaguardare la circolazione stradale
in quell’area?? beh sinceramente pensavo che a tal proposito ci fossero già in essere enti preposti a ciò ( Polizia Municipale?? ).. anche perchè tutti sappiamo che anche con la sosta a pagamento i parcheggi selvaggi sono ridotti ma ci sono ugualmente: quante volte vediamo mezzi parcheggiati malissimo che occupano due posti auto? io ne vedo tantissimi e mai uno che abbai una multa!!!
Se si vuole evitare il parcheggio selvaggio si applicano le multe (un divieto di sosta credo “valga” 36 €.. quindi molto di più di un’ora di sosta!!!).. se poi mi dice che il parcheggio a pagamento serve a far rotare i posti (insufficenti come giustamente dice) beh.. anche qui ritengo di doverla smentire.. se si vuole mantenere una buona rotazione dei posti disponibili normalmente non viene messo il
parcheggio a pagamento ma si stabilisce una sosta con disco orario e nel caso non venga rispettato
ciò verrà sanzionato come il codice della strada prevede.
Tra le altre cose credo sia corretto rivedere i numeri di posti a pagamento e quelli “liberi” da lei citati perchè proprio in questi giorni so che sono in svolgimento (ho visto con i miei occhi) la “trasformazione” di posti auto da “liberi” a pagamento!!!
Forse in ciò che scrivo non sono chiaro, non riesco a spiegarmi come vorrei.. io NON devo essere
costretto a pagare se altri non rispettano le regole.. le faccio un esempio.. se lei, onesto cittadino, per
andare a fare la spesa in un qualsiasi supermercato dovesse pagare una “tassa d’ingresso” sarebbe
contento?? Questa “tassa” il supermercato le direbbe che viene utilizzata al fine di mantenere in essere il sistema di controllo contro i furti.. questo è ciò che Lei mi ha scritto nella sua risposta!
Chi si comporta in maniera decorosa e rispettosa dei concittadini e delle leggi vigenti non deve essere ne “punito” ne “premiato”.. ma a chi commette infrazioni è necessario infliggere ciò che stabilisce la legge!
Se ciò non avviene allora strani dubbi possono venire anche alla mente.. ne dico uno solo su tutti: la zona adiacente all’ospedale viene “sfruttata” dalla ASL o dal Comune per FARE CASSA!

Togliamo questi parcheggi a pagamento dalla zona ospedaliera e riconosciamo ai cittadini onesti e civili il loro diritto di parcheggiare liberamente nelle zone preposte.. e se qualcuno trasgredirà gli enti preposti provvederanno a sanzionare la violazione come da codice della strada!
Ringraziandola per aver dato ascolto alla mia risposta colgo l’occasione per porgerLe i miei più sinceri e cordiali saluti.

Sicuro di una Sua cordiale risposta.





..Martorano nel mondo..

31 10 2008

E’ di oggi un articolo del Resto del Carlino sull’artista Anton Roca, ai più sconosciuto, che ha appena terminato la sua ultima fatica.

qui sotto una piccola scansione dell’articolo:

clicca sull’immagine per ingrandire.





..in quel di Ronta..

10 10 2008

questa mattina, passando verso le 7-7.30 lungo la via ravennate da Ronta a San Martino, non ho potuto non riflettere sulle critiche rivolte da Montesi all’amministrazione comunale.. mentre andavo però mi sono accorto, come quasi tutte le mattine, che frotte di ragazzi sostano lungo la via ravennate proprio ai bordi delle strade in attesa dell’autobus che li porti a scuola.

In corrispondenza delle fermate non c’è un riparo, non c’è nemmeno una rientranza (le poche presenti sono delle rientranze di viali privati), uno spazio nel quale aspettare senza il rischio di essere investiti o di non essere visti mentre si raggiunge la fermata.. nelle giornate di nebbia io non mi sentirei molto tranquillo vedendomi le macchine sfrecciare vicino.

A Martorano, dove secondo Montesi il Comune si da più da fare, 1 fermata del tram è stata distrutta qualche anno fa in un incidente e mai ripristinata (quella vicino all’ex capitol) mentre la fermata in direzione Cesena davanti alle Poste ha fatto cadere i passanti perchè manca totalmente la protezione laterale ma non il telaio.

Le elezioni sono sempre più vicine.. e si sente..





“Io come noi”, festa della salute mentale e dell’inclusione sociale

10 10 2008

CESENA – Rendere partecipi i cittadini del cammino di sviluppo della Salute Mentale come valore e patrimonio dell’intera comunità. Con questo obiettivo, domenica 12 ottobre, al Circolo Endas di Martorano, si promuove e si avvia la festa della Salute Mentale e dell’Inclusione sociale “Io come noi”.

 

Nel trentesimo anniversario della riforma dell’assistenza psichiatrica, l’evento sarà un’importante occasione di riflessione su quanto compiuto fino a oggi sul nostro territorio per affermare i diritti delle persone con problemi di salute mentale e dei loro familiari e sui prossimi traguardi da raggiungere.

 

Da anni, infatti, il Comune di Cesena, il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Cesena e il Quartiere Ravennate, insieme al Coordinamento del Volontariato, al Comitato Consultivo Misto e al Centro Servizi per il Volontariato, sono impegnati ad assicurare il miglioramento continuo della qualità delle cure e dell’assistenza, ma anche a prospettare soluzioni concrete e opportunità sociali per quanti soffrono, o hanno sofferto, a causa di disturbi psichici, del comportamento o delle conseguenze dell’abuso di sostanze attraverso programmi di inclusione sociale. L’inclusione, che è il contrario della delega e dell’indifferenza, è un progetto che, salvaguardando il capitale di salute dei più deboli, arricchisce tutti.

 

 

Il programma della giornata

 

Si parte alle ore 14 con la pedalata da Piazza Almerici fino al Circolo Endas di Martorano (via Violone di Gattonino 40, a Cesena). Alle ore 15.30, prenderà il via nel cortile del Circolo la festa. Contestualmente ci sarà l’inaugurazione della Struttura residenziale psichiatrica di via Ficchio 433. Interverranno il sindaco di Cesena Giordano Conti, il direttore generale dell’Ausl di Cesena Maria Basenghi, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena Michele Sanza, il direttore del Centro di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena Roberto Bosio e monsignor Piero Altieri della Diocesi di Cesena-Sarsina.

 

Saranno presenti gli stand dei Servizi del Dipartimento di Salute Mentale e delle oltre quaranta associazioni che hanno aderito all’iniziativa e la Banda musicale “Città di Cesena”. Nel pomeriggio, alle 16 e alle 17.30 l’associazione culturale Belleville presenterà “Improway – Improvvisazioni di strada”, mentre alle 16.30 la Compagnia Senza Respiro di Arte e Salute dell’Azienda Usl di Bologna metterà in scena lo spettacolo di burattini “Farsette di animali in festa”. Alle 18 il Gruppo Giù presenterà il video “Perché la vita deve essere bella”. A seguire, dalle 18.30 si terrà il concerto rock del gruppo “Libero Componimento”.

 

Alle ore 16.30 è inoltre in programma la Tavola rotonda “La città e i quartieri per la salute mentale”. Partecipano il sindaco di Cesena Giordano Conti, l’assessore alla Sanità del Comune di Cesena Fausto Aguzzini, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena Michele Sanza, il direttore del Centro di Salute Mentale Distretto Cesena-Valle Savio dell’Ausl di Cesena Roberto Bosio, il professor Giovanni De Plato della Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, monsignor Piero Altieri della Diocesi di Cesena-Sarsina, il presidente del Coordinamento del Volontariato Renzo Ronconi e i rappresentanti delle associazioni “Se questo è un uomo” e “A.N.G.L.A.D.”.

 

La nuova struttura residenziale di via Ficchio

Il nuovo “gruppo appartamento semi-protetto” di via Ficchio 433, ampio quasi 150 metri quadrati, è dotato di 4 camere da letto (due singole e due doppie), due servizi igienici ed è provvisto di tutti i comfort e i requisiti di sicurezza richiesti dalla legge. Al suo interno sono ospitati 6 pazienti seguiti dal Centro di Salute Mentale dell’Ausl. A loro, in occasione dell’inaugurazione della residenza riabilitativa, il presidente del Quartiere Ravennate Fabio Pezzi consegnerà sei biciclette donate dalla Banca di Credito Cooperativo Romagna Centro, filiale di

 Martorano. L’apertura della nuova struttura di via Ficchio rientra nella più vasta riorganizzazione dell’offerta semiresidenziale e dei servizi riabilitativi dei Centro di Salute Mentale dei Distretti Cesena-Savio e Rubicone, che vede il potenziamento degli interventi destinati alle persone con problematiche psichiatriche maggiori e a rischio di esclusione sociale.

 

L’offerta riabilitativa residenziale del Dipartimento di Salute Mentale

L’offerta riabilitativa residenziale dei Centri di Salute Mentale del Dipartimento di Salute mentale a Cesena consta complessivamente di 109 posti, così suddivisi: 22 posti in STRUTTURE SOCIO RIABILITATIVE (10 posti letto a Tipano – Cesena – e 12 posti letto a Branchise (Gambettola) con copertura assistenziale 24 ore su 24), ad esclusivo invio del Centro di Salute Mentale dell’Ausl cesenate; 13 posti in STRUTTURE SOCIO – ASSISTENZIALI (Gruppi Appartamento): 4 posti letto nella struttura delle Vigne con copertura 6 ore/die per 6 giorni); 6 posti letto in “Via Ficchio” con copertura 12 ore/die per 7 giorni); 3 posti letto nella struttura autogestita “Carducci” di Cesenatico.

 

A queste si aggiungono 19 persone inserite in Strutture Residenziale Socio Riabilitative esterne,26 persone inserite dal Centro di Salute Mentale dell’Ausl in Strutture Residenziali Socio Assistenziali esterne e 29 inserimenti del CSM in Case di Riposo.

 

Esistono poi due STRUTTRE SEMIRESIDENZIALI: il Centro Diurno “Don Minzoni” (15 posti, apertura 8 ore diurne (9 – 17) per 5 giorni, previsto ampliamento di tre posti fin dal termine dei lavori di ristrutturazione in atto, e il Centro Diurno “Branchise” di Gambettola con 10 posti, apertura 8 ore diurne (9 – 17) per 5 giorni.

Le strutture riabilitative del Centro di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena sono gestite dalla Cooperativa “Quadrifoglio”.

 

In campo riabilitativo la riorganizzazione dell’offerta dei servizi prevede anche:

-  lo sviluppo del sistema del case management intensivo. E’ un sistema che coinvolge e responsabilizza direttamene il personale del comparto, e in particolare gli infermieri, sulla gestione dei casi più complessi affidando loro risorse e competenze per il trattamento riabilitativo. Il medico continua a svolgere  compiti di supervisione tecnica e di consulenza attiva sulla gestione terapeutica del caso.

revisione degli interventi domiciliari; E’ stato attivato un gruppo di professionisti per L’ampliamento degli interventi domiciliari e la razionalizzazione delle prestazioni con l’obiettivo di ampliare la presenza a casa degli ammalati di personale esperto del CSM

- promozione di interventi sistematici sui e per i familiari di tipo psicoeducazionale anche in collaborazione con le associazioni dei familiari – E’ stato attivato un Centro di ascolto e di consulenza psicologica per i familiari degli ammalati presso il Centro di Salute Mentale di Cesena. Gruppi psicoeducazionali e gruppi di auto aiuto per i care givers saranno attivati entro il 2008 in entrambe i CSM dell’Azienda.

 

Dati di attività del  Centro di Salute Mentale

Durante l’anno 2007 sono state trattate dal Centro di Salute Mentale Cesena Valle Savio 1882 soggetti (di cui678 come primo contatto: di questi ultimi, 490 sono stati presi in carico ed inseriti in un percorso terapeutico strutturato). Vi è una prevalenza femminile (1040 donne pari al 55%) contro un 842 uomini (45%).

 

Distretto Rubicone

Durante l’anno 2007 sono state trattate dal Centro di Salute Mentale Rubicone 1533 soggetti con una prevalenza femminile (903 donne pari al 59%)  contro 630 uomini (41%).

 

L’evento è sostenuto da Banca Romagna Centro Credito Cooperativo, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Centrale del Latte di Cesena, Ipercoop e Centro Commerciale Lungo Savio. Hanno collaborato il Quartiere Ravennate, il Circolo Endas di Martorano, la Banda Città di Cesena, il Centro di Servizi per il volontariato Assiprov e diverse associazioni di volontariato del territorio.





Ronta protesta

1 10 2008

Sui quotidiani locali La Voce di Romagna e Corriere DI Forlì Cesena di oggi un articolo mi è saltato subito all’occhio:

La Voce:
“Sicurezza Stradale, il Comune snobba Ronta
Chiesti provvedimenti per limitare la velocità, eseguiti solo a Martorano”

Corriere Forlì Cesena
“A Ronta i cittadini di serie B?”

Questa lettera di protesta firmata da Paolo Montesi (giovane esponente del PRI) si può riassumere in poche righe:

A Martorano per limitare la velocità è stato installato un pannello che rileva la velocità (non ancora funzionante, ndr) prima della scuola elementare e del “suo” semaforo mentre a Ronta, nonostante i cittadini abbiano più volte richiesto interventi nessuno fa nulla, con annessa “polemica” sul fatto che la ciclabile ancora non è pronta.

1) non erano forse gli stessi abitanti di Ronta (alcuni, non tutti per fortuna) a non volere quella pista ciclabile con tanto di petizione da 140 firme (vedi articolo di questo blog datato 11 giugno?

2) se il Comune se ne fregasse di Ronta e privilegiasse Martorano come mai il progetto per la Scuola Primaria e la Scuola Materna a Martorano ancora non è partito mentre a Ronta è ormai ultimato?

3) il rilevatore di velocità non fa automaticamente ridurre la velocità in quanto non potendo più essere collegato al semaforo per legge (in quel caso a velocità elevate scattava il rosso) è solo un pannello indicativo

4) cosa bisognerebbe fare per il giovane esponente del PRI per diminuire la velocità in quel tratto? una rotonda nell’intersezione Via Ravennate e Via Masiera II? dei dossi artificiali? un autovelox fisso accuratamente segnalato?

A mio avviso la soluzione più immediata e che garantirebbe maggiore sicurezza è l’installazione dell’autovelox fisso ma poi ci sarebbe, come c’è sempre, quello che fa la lettera sul giornale (e sulla Voce già ci sono state) per protestare contro il velox.. perchè se un automobilista/motociclista oltrepassa i limiti e viene sanzionato la colpa non è la sua, ma del Comune con la scusa di voler far cassa.

Capisco comunque che le elezioni comunali sono vicine.

Chiunque voglia replicare può inviare una mail a martoranoblog@email.it

-Marco-





Allarme sicurezza a Martorano

29 09 2008

..storia brutta quella che a Martorano si è scoperta questa mattina..

..all’alba quasi una decina i corpi ritrovati privi di vita..

..nessun segno di apparente colluttazione tranne su 2 corpi ed evidenti segni nell’abitazione..

..nessuno sa spiegarsi chi e perchè del terribile gesto..

 

ora il grande dilemma è: sti polli si potranno mangiare o no?





Un nuovo tratto ciclabile in arrivo lungo il fiume Savio

29 09 2008

Si infittisce il tessuto ciclabile del territorio cesenate. Nei giorni scorsi, infatti, è stato aggiudicato l’appalto per i lavori di completamento del collegamento della rete delle piste ciclabili al centro storico. Tra le 85 aziende partecipanti, è risultata vincitrice la ditta Cooperativa Lavoratori Agricolo-Forestale Riminese, che inizierà i lavori entro agosto. L’intervento, che costerà 720.000 euro e sarà completato in sei mesi, interesserà il segmento compreso tra via Cattolica, in prossimità del Ponte Vecchio, e via Sant’Anna, dove parte la pista di recente costruzione che unisce Cesena a Canuzzo.

“In linea con gli obiettivi di lotta all’inquinamento e di tutela degli utenti della strada più deboli delineati nel Piano regolatore della mobilità – dichiara il sindaco Giordano Conti – continuano le opere per il potenziamento della rete ciclabile cittadina. In particolare, grazie a questo intervento, sarà possibile pedalare da San Mauro in Valle a Martorano e viceversa in tutta sicurezza, attraversando il quartiere dell’Ex Zuccherificio, dove è posto il ponte ciclopedonale che consente il passaggio da una riva all’altra del fiume Savio”.

“Questo nuovo tratto ciclabile, lungo 2,5 chilometri, – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Marino Montesi – costituisce il naturale collegamento con la pista ciclabile che unisce Cesena a Cervia, nella quale stanno inserendo gli ultimi elementi di segnaletica ma che viene già utilizzata da tante persone. Per garantire una maggiore sicurezza dei ciclisti, in prossimità dell’intersezione tra via Riccione, il Ponte Nuovo e via Cattolica, sarà inserito un semaforo lampeggiante per l’attraversamento ciclopedonale protetto”.