..in quel di Ronta..
10 10 2008questa mattina, passando verso le 7-7.30 lungo la via ravennate da Ronta a San Martino, non ho potuto non riflettere sulle critiche rivolte da Montesi all’amministrazione comunale.. mentre andavo però mi sono accorto, come quasi tutte le mattine, che frotte di ragazzi sostano lungo la via ravennate proprio ai bordi delle strade in attesa dell’autobus che li porti a scuola.
In corrispondenza delle fermate non c’è un riparo, non c’è nemmeno una rientranza (le poche presenti sono delle rientranze di viali privati), uno spazio nel quale aspettare senza il rischio di essere investiti o di non essere visti mentre si raggiunge la fermata.. nelle giornate di nebbia io non mi sentirei molto tranquillo vedendomi le macchine sfrecciare vicino.
A Martorano, dove secondo Montesi il Comune si da più da fare, 1 fermata del tram è stata distrutta qualche anno fa in un incidente e mai ripristinata (quella vicino all’ex capitol) mentre la fermata in direzione Cesena davanti alle Poste ha fatto cadere i passanti perchè manca totalmente la protezione laterale ma non il telaio.
Le elezioni sono sempre più vicine.. e si sente..
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“Io come noi”, festa della salute mentale e dell’inclusione sociale
10 10 2008CESENA – Rendere partecipi i cittadini del cammino di sviluppo della Salute Mentale come valore e patrimonio dell’intera comunità. Con questo obiettivo, domenica 12 ottobre, al Circolo Endas di Martorano, si promuove e si avvia la festa della Salute Mentale e dell’Inclusione sociale “Io come noi”.
Nel trentesimo anniversario della riforma dell’assistenza psichiatrica, l’evento sarà un’importante occasione di riflessione su quanto compiuto fino a oggi sul nostro territorio per affermare i diritti delle persone con problemi di salute mentale e dei loro familiari e sui prossimi traguardi da raggiungere.
Da anni, infatti, il Comune di Cesena, il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Cesena e il Quartiere Ravennate, insieme al Coordinamento del Volontariato, al Comitato Consultivo Misto e al Centro Servizi per il Volontariato, sono impegnati ad assicurare il miglioramento continuo della qualità delle cure e dell’assistenza, ma anche a prospettare soluzioni concrete e opportunità sociali per quanti soffrono, o hanno sofferto, a causa di disturbi psichici, del comportamento o delle conseguenze dell’abuso di sostanze attraverso programmi di inclusione sociale. L’inclusione, che è il contrario della delega e dell’indifferenza, è un progetto che, salvaguardando il capitale di salute dei più deboli, arricchisce tutti.
Il programma della giornata
Si parte alle ore 14 con la pedalata da Piazza Almerici fino al Circolo Endas di Martorano (via Violone di Gattonino 40, a Cesena). Alle ore 15.30, prenderà il via nel cortile del Circolo la festa. Contestualmente ci sarà l’inaugurazione della Struttura residenziale psichiatrica di via Ficchio 433. Interverranno il sindaco di Cesena Giordano Conti, il direttore generale dell’Ausl di Cesena Maria Basenghi, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena Michele Sanza, il direttore del Centro di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena Roberto Bosio e monsignor Piero Altieri della Diocesi di Cesena-Sarsina.
Saranno presenti gli stand dei Servizi del Dipartimento di Salute Mentale e delle oltre quaranta associazioni che hanno aderito all’iniziativa e la Banda musicale “Città di Cesena”. Nel pomeriggio, alle 16 e alle 17.30 l’associazione culturale Belleville presenterà “Improway – Improvvisazioni di strada”, mentre alle 16.30 la Compagnia Senza Respiro di Arte e Salute dell’Azienda Usl di Bologna metterà in scena lo spettacolo di burattini “Farsette di animali in festa”. Alle 18 il Gruppo Giù presenterà il video “Perché la vita deve essere bella”. A seguire, dalle 18.30 si terrà il concerto rock del gruppo “Libero Componimento”.
Alle ore 16.30 è inoltre in programma la Tavola rotonda “La città e i quartieri per la salute mentale”. Partecipano il sindaco di Cesena Giordano Conti, l’assessore alla Sanità del Comune di Cesena Fausto Aguzzini, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena Michele Sanza, il direttore del Centro di Salute Mentale Distretto Cesena-Valle Savio dell’Ausl di Cesena Roberto Bosio, il professor Giovanni De Plato della Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, monsignor Piero Altieri della Diocesi di Cesena-Sarsina, il presidente del Coordinamento del Volontariato Renzo Ronconi e i rappresentanti delle associazioni “Se questo è un uomo” e “A.N.G.L.A.D.”.
La nuova struttura residenziale di via Ficchio
Il nuovo “gruppo appartamento semi-protetto” di via Ficchio 433, ampio quasi 150 metri quadrati, è dotato di 4 camere da letto (due singole e due doppie), due servizi igienici ed è provvisto di tutti i comfort e i requisiti di sicurezza richiesti dalla legge. Al suo interno sono ospitati 6 pazienti seguiti dal Centro di Salute Mentale dell’Ausl. A loro, in occasione dell’inaugurazione della residenza riabilitativa, il presidente del Quartiere Ravennate Fabio Pezzi consegnerà sei biciclette donate dalla Banca di Credito Cooperativo Romagna Centro, filiale di
Martorano. L’apertura della nuova struttura di via Ficchio rientra nella più vasta riorganizzazione dell’offerta semiresidenziale e dei servizi riabilitativi dei Centro di Salute Mentale dei Distretti Cesena-Savio e Rubicone, che vede il potenziamento degli interventi destinati alle persone con problematiche psichiatriche maggiori e a rischio di esclusione sociale.
L’offerta riabilitativa residenziale del Dipartimento di Salute Mentale
L’offerta riabilitativa residenziale dei Centri di Salute Mentale del Dipartimento di Salute mentale a Cesena consta complessivamente di 109 posti, così suddivisi: 22 posti in STRUTTURE SOCIO RIABILITATIVE (10 posti letto a Tipano – Cesena – e 12 posti letto a Branchise (Gambettola) con copertura assistenziale 24 ore su 24), ad esclusivo invio del Centro di Salute Mentale dell’Ausl cesenate; 13 posti in STRUTTURE SOCIO – ASSISTENZIALI (Gruppi Appartamento): 4 posti letto nella struttura delle Vigne con copertura 6 ore/die per 6 giorni); 6 posti letto in “Via Ficchio” con copertura 12 ore/die per 7 giorni); 3 posti letto nella struttura autogestita “Carducci” di Cesenatico.
A queste si aggiungono 19 persone inserite in Strutture Residenziale Socio Riabilitative esterne,26 persone inserite dal Centro di Salute Mentale dell’Ausl in Strutture Residenziali Socio Assistenziali esterne e 29 inserimenti del CSM in Case di Riposo.
Esistono poi due STRUTTRE SEMIRESIDENZIALI: il Centro Diurno “Don Minzoni” (15 posti, apertura 8 ore diurne (9 – 17) per 5 giorni, previsto ampliamento di tre posti fin dal termine dei lavori di ristrutturazione in atto, e il Centro Diurno “Branchise” di Gambettola con 10 posti, apertura 8 ore diurne (9 – 17) per 5 giorni.
Le strutture riabilitative del Centro di Salute Mentale dell’Ausl di Cesena sono gestite dalla Cooperativa “Quadrifoglio”.
In campo riabilitativo la riorganizzazione dell’offerta dei servizi prevede anche:
- lo sviluppo del sistema del case management intensivo. E’ un sistema che coinvolge e responsabilizza direttamene il personale del comparto, e in particolare gli infermieri, sulla gestione dei casi più complessi affidando loro risorse e competenze per il trattamento riabilitativo. Il medico continua a svolgere compiti di supervisione tecnica e di consulenza attiva sulla gestione terapeutica del caso.
- revisione degli interventi domiciliari; E’ stato attivato un gruppo di professionisti per L’ampliamento degli interventi domiciliari e la razionalizzazione delle prestazioni con l’obiettivo di ampliare la presenza a casa degli ammalati di personale esperto del CSM
- promozione di interventi sistematici sui e per i familiari di tipo psicoeducazionale anche in collaborazione con le associazioni dei familiari – E’ stato attivato un Centro di ascolto e di consulenza psicologica per i familiari degli ammalati presso il Centro di Salute Mentale di Cesena. Gruppi psicoeducazionali e gruppi di auto aiuto per i care givers saranno attivati entro il 2008 in entrambe i CSM dell’Azienda.
Dati di attività del Centro di Salute Mentale
Durante l’anno 2007 sono state trattate dal Centro di Salute Mentale Cesena Valle Savio 1882 soggetti (di cui678 come primo contatto: di questi ultimi, 490 sono stati presi in carico ed inseriti in un percorso terapeutico strutturato). Vi è una prevalenza femminile (1040 donne pari al 55%) contro un 842 uomini (45%).
Distretto Rubicone
Durante l’anno 2007 sono state trattate dal Centro di Salute Mentale Rubicone 1533 soggetti con una prevalenza femminile (903 donne pari al 59%) contro 630 uomini (41%).
L’evento è sostenuto da Banca Romagna Centro Credito Cooperativo, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Centrale del Latte di Cesena, Ipercoop e Centro Commerciale Lungo Savio. Hanno collaborato il Quartiere Ravennate, il Circolo Endas di Martorano, la Banda Città di Cesena, il Centro di Servizi per il volontariato Assiprov e diverse associazioni di volontariato del territorio.
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Ronta protesta
1 10 2008Sui quotidiani locali La Voce di Romagna e Corriere DI Forlì Cesena di oggi un articolo mi è saltato subito all’occhio:
La Voce:
“Sicurezza Stradale, il Comune snobba Ronta
Chiesti provvedimenti per limitare la velocità, eseguiti solo a Martorano”
Corriere Forlì Cesena
“A Ronta i cittadini di serie B?”
Questa lettera di protesta firmata da Paolo Montesi (giovane esponente del PRI) si può riassumere in poche righe:
A Martorano per limitare la velocità è stato installato un pannello che rileva la velocità (non ancora funzionante, ndr) prima della scuola elementare e del “suo” semaforo mentre a Ronta, nonostante i cittadini abbiano più volte richiesto interventi nessuno fa nulla, con annessa “polemica” sul fatto che la ciclabile ancora non è pronta.
1) non erano forse gli stessi abitanti di Ronta (alcuni, non tutti per fortuna) a non volere quella pista ciclabile con tanto di petizione da 140 firme (vedi articolo di questo blog datato 11 giugno?
2) se il Comune se ne fregasse di Ronta e privilegiasse Martorano come mai il progetto per la Scuola Primaria e la Scuola Materna a Martorano ancora non è partito mentre a Ronta è ormai ultimato?
3) il rilevatore di velocità non fa automaticamente ridurre la velocità in quanto non potendo più essere collegato al semaforo per legge (in quel caso a velocità elevate scattava il rosso) è solo un pannello indicativo
4) cosa bisognerebbe fare per il giovane esponente del PRI per diminuire la velocità in quel tratto? una rotonda nell’intersezione Via Ravennate e Via Masiera II? dei dossi artificiali? un autovelox fisso accuratamente segnalato?
A mio avviso la soluzione più immediata e che garantirebbe maggiore sicurezza è l’installazione dell’autovelox fisso ma poi ci sarebbe, come c’è sempre, quello che fa la lettera sul giornale (e sulla Voce già ci sono state) per protestare contro il velox.. perchè se un automobilista/motociclista oltrepassa i limiti e viene sanzionato la colpa non è la sua, ma del Comune con la scusa di voler far cassa.
Capisco comunque che le elezioni comunali sono vicine.
Chiunque voglia replicare può inviare una mail a martoranoblog@email.it
-Marco-
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