Una cucina molto più ampia, in grado di diventare la mensa di riferimento per le scuole di due interi quartieri della città. E’ questo il cambiamento introdotto nel progetto definitivo della nuova scuola materna di Martorano approvato dalla Giunta Comunale di Cesena e che va a modificare la versione iniziale redatta alcuni mesi fa. L’opera, che costerà complessivamente circa 2.280.000 euro, si inserisce nei grandi interventi di edilizia scolastica programmati dall’Amministrazione Comunale per migliorare le strutture esistenti e crearne di nuove sempre più adeguate a rispondere alle esigenze della città.
“In questi anni – dichiara il sindaco Giordano Conti – abbiamo destinato più di 53 milioni di euro al potenziamento del nostro sistema scolastico, completando 19 grandi interventi tra i quali rientrano, ad esempio, le nuove scuole di San Giorgio e Macerone, e programmandone altri che saranno realizzati nei prossimi anni. Uno di questi è la costruzione di una nuova scuola materna a Martorano, dove attualmente convivono due sezioni di scuola per l’infanzia e cinque classi delle elementari in un’unica struttura riginariamente pensata solo per queste ultime e ormai del tutto insufficiente a soddisfare le esigenze degli alunni”.
Il progetto, che è stato redatto tenendo conto anche dell’espansione urbanistica a cui andrà incontro la frazione nei prossimi cinque anni, prevede la realizzazione di un edificio in grado di ospitare tre sezioni di scuola materna. L’edificio sorgerà su un appezzamento di circa 7000 mq vicino alla scuola attuale, acquisito attraverso lo strumento della perequazione.
“All’interno della nuova scuola – spiega l’assessore all’Istruzione Daniele Gualdi – sarà posta una cucina di zona che, oltre a fornire i pasti ai bambini della scuola materna e a quelli dell’adiacente scuola elementare di Martorano, avrà una dotazione adeguata a servire anche le altre scuole dei quartieri Cervese Nord e Ravennate. Prosegue in tal modo il programma di estensione e generalizzazione della produzione di pasti biomediterranei dalle cucine comunali anche per le scuole che oggi sono servite (elementari e medie) da cucina appaltata centralizzata .La decisione è stata presa in linea con la volontà di potenziare la produzione di pasti attraverso le cucine comunali, che nel corso di questi anni hanno raggiunto livelli di eccellenza grazie alla positiva esperienza del Pappamondo, che ha fatto scuola in Italia e in Europa”.







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